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Incentivi per chi assume nel 2026: quali esistono e come si verificano

· 3 min di lettura

Un incentivo può cambiare molto il costo di un'assunzione: in alcuni casi l'azienda non paga i contributi per due anni. Ma gli incentivi hanno requisiti precisi, sia per il lavoratore sia per l'azienda, e si perdono facilmente se qualcosa non torna. Ecco i principali, con le condizioni da conoscere.

Le condizioni e gli importi indicati sono aggiornati a settembre 2026. Gli incentivi cambiano spesso: prima di assumere vanno sempre verificati sul caso specifico.

Under 35: l'esonero per chi non ha mai avuto un posto fisso

È l'incentivo più conosciuto. Spetta se il lavoratore:

  • ha meno di 35 anni;
  • non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato, con nessun datore di lavoro.

E vale solo per le assunzioni a tempo indeterminato. In questi casi l'azienda non paga i contributi a proprio carico, fino a 6.000 euro l'anno, per 24 mesi.

L'esonero under 35 non si somma ad altri incentivi: se il lavoratore ha i requisiti per più agevolazioni, bisogna scegliere quella più conveniente.

Donne senza impiego da tempo

Per l'assunzione di una donna priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (oppure da almeno 12 mesi, se appartiene a specifiche categorie svantaggiate) l'azienda può non pagare i contributi a proprio carico, fino a 650 euro al mese, per 24 mesi.

Over 50 disoccupati

Per chi ha compiuto 50 anni ed è disoccupato da almeno 12 mesi, i contributi a carico dell'azienda si riducono del 50%: per 12 mesi se l'assunzione è a tempo determinato, per 18 mesi se è a tempo indeterminato.

C'è però una condizione in più, che riguarda l'azienda: l'assunzione deve portare a un incremento occupazionale, cioè il numero dei dipendenti deve crescere rispetto al passato.

Lavoratori con disabilità

Per l'assunzione di una persona con riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67% è previsto un incentivo pari a una percentuale della retribuzione (dal 35% al 70%, a seconda del caso), per un periodo che può arrivare a 36 mesi.

Questo incentivo è subordinato alla disponibilità dei fondi: anche con tutti i requisiti, non è garantito.

I requisiti dell'azienda

Non basta che il lavoratore abbia i requisiti giusti. Anche l'azienda deve essere in regola, in particolare:

  • DURC regolare, cioè contributi e premi assicurativi pagati;
  • nessun licenziamento recente che possa escludere l'agevolazione.

Il documento che decide: il modello C2 storico

Come si fa a sapere se un candidato non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato, o da quanto tempo è senza lavoro? Non basta la sua parola.

Serve il modello C2 storico, che il lavoratore richiede al centro per l'impiego. Contiene tutta la sua storia lavorativa: i contratti, le mansioni svolte, i periodi di disoccupazione. È il passaggio obbligato per confermare un incentivo: senza, nessuno può dare per certo lo sgravio.

Un incentivo applicato senza i requisiti può essere revocato, e l'azienda deve restituire i contributi non versati, con le sanzioni. Per questo la verifica va fatta prima dell'assunzione, non dopo.

Da dove partire

Il simulatore dello studio ti dice, in base all'età e alla situazione del candidato, quali incentivi potrebbero spettare e quanto possono far risparmiare. È una prima indicazione: la conferma arriva con il C2 storico e la verifica del consulente, anche nei 15 minuti di consulenza gratuita.

Se stai valutando anche la formula contrattuale, leggi Tempo determinato o indeterminato: cosa cambia per l'azienda e Apprendistato: quando conviene e cosa comporta.

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